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Criteri di Adesione ASSOPAM

Assopam ha definito i criteri di adesione e le attività associative per il biennio 2017-2018:

  • I criteri di adesione si rivolgono principalmente alle società di mediazione creditizia ed agenti in attività finanziarie di medio-piccole dimensioni (meno di 20 collaboratori);

  • Non è prevista alcuna quota associativa! Tutte le attività verranno condotte come fatto fino ad oggi, definendo di volta in volta per gli eventi e le attività da effettuare una ripartizione equa dei costi;

  • I nuovi aderenti potranno proporre nuove tematiche e questioni da discutere in futuri incontri da fissare;

  • Saranno previsti almeno due incontri annuali in sede da definire in base al numero di aderenti;

  • Saranno previsti incontri di confronto almeno trimestrali con strumenti a distanza.


Le Battaglie di ASSOPAM


L’Assopam è stata costituita l’8 Settembre 2014 in Roma con il chiaro intento di tutelare i diritti di tutti i professionisti operanti nel mercato della consulenza creditizia a seguito della riforma operata dal dlgs 141/2010. In questi primi anni, i componenti dell’ASSOPAM hanno portato avanti diverse ed importanti battaglie finalizzate al rispetto della figura professionale degli operatori creditizi, in particolare quelli di minori dimensioni, che, se normativamente con il 141 avrebbero dovuto acquistare maggior riconoscimento professionale, in realtà si scontrano quotidianamente con la concorrenza sleale degli abusivi e l’ostruzionismo del sistema bancario, che predilige ufficialmente i rapporti con società di mediazione creditizie a carattere nazionale e con numerosi collaboratori al seguito. In questo modo, disconoscendo i precetti del 141 e delle realtà professionali di piccole dimensioni, ma di buoni standard qualitativi che possiamo definire “artigiani del credito”.

Tra le principali battaglie condotte vanno ricordate:

  1. La richiesta all’oam ed all’Antitrust di porre un veto sull’ostruzionismo delle banche ed intermediari finanziari all’operatività dei mediatori creditizi di dimensioni medio-piccole;

  2. L’incontro con i vertici OAM per chiarire alcune questioni operative al fine di comprendere al meglio gli orientamenti interpretativi su talune questioni e sollecitare la comunicazione con gli istituti rappresentanti il settore credito tra cui ABI, ASSILEA, ASSIFACT, al fine di un miglioramento delle condizioni operative degli intermediari del credito;

  3. Richiesta di chiarimenti nell’ottobre 2016, circa il ruolo e le incompatibilità di alcuni componenti dell’OAM;

ASSOPAM ha il chiaro obiettivo di raggiungere un importante numero di associati, che possa consentire la rappresentanza all’interno dell’OAM per poter evidenziare le vessazioni e, talvolta, umiliazioni professionali a cui sono sottoposti gli operatori del credito di minor dimensioni, che sostengono medesimi oneri economici delle grosse società di mediazione, ma subiscono un’incomprensibile discriminazione da parte dei principali intermediari finanziari. Tutti insieme possiamo evidenziare alle controparti istituzionali che il professionista del credito, società di mediazione e agente in attività finanziaria, che opera in prima persona con pochissimi collaboratori:

  1. è in grado di assicurare un servizio al cliente finale di standard qualitativo identico rispetto alle più blasonate e grandi organizzazioni iscritte OAM, se non più alto in considerazione del rapporto diretto con il mercato sia a monte che a valle;

  2. tende principalmente ad instaurare un rapporto di fiducia con gli enti eroganti per l’ottenimento di una sinergia di lunga durata e di qualità, sicuramente, non teso semplicisticamente al raggiungimento di un budget esclusivamente quantitativo;

  3. NON è più costoso per il cliente rispetto alle grosse strutture di intermediazione del credito! Quest’ultime sono al contrario costrette a ricorrere per giusti motivi di conto economico al collocamento di prodotti complementari al credito (ad es. polizze di qualsiasi natura) per far quadrare i conti, snaturando l’attività primaria.

In questi anni, tutte le attività sopradescritte sono state condotte dai membri con il principio dell’economicità, autotassandoci e, soprattutto, utilizzando i canali telematici (skype ed altri strumenti di videoconferenza), tese soprattutto al raggiungimento di obiettivi e sfruttando gli incontri di persona per confrontarci sui temi più importanti legati all’attività ed alle peculiarità operative nelle diverse zone d’Italia. Oggi, Assopam seppur riconosciuta per gli interventi fatti, non ha la formale rappresentatività che consentirebbe di rendere ancora più incisive le azioni condotte.

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